Fumetti Imbarazzati – Yoyo-Man!

Correvano gli anni ’90 e io ero un giovine quindicenne (sedicenne? sedicente?) che muoveva i primi passi nel meraviglioso e scintillante mondo dei.. FUMETTI!
D’improvviso, un professore del liceo che frequentavo ci stupì con un’idea meravigliosa: organizzare una fiera sui comics nel mio stesso istituto! E io avevo un posto in prima fila (vabbè… facciamo seconda). L’evento riscosse un successo mostruoso – c’erano tutte le nostre mammine. Ma proprio tutte! – tant’è che poi fu replicato l’anno dopo e MAI PIU’. Però, in quei giorni, in un’auletta al piano terra,  il succitato prof decise di far partecipare noi disegnatori (quattro in tutto) ad un contest sul disegno, con tavole a fumetti da realizzare sul momento. Io, dall’alto della mia innocente furbizia, decisi di strabiliare tutti con una storia che avevo in mente da un bel po’ riguardante un personaggio innovativo, bbbellissimo e simpaticissimo: YOYO-MAN, l’eroico bambino che combatte con i suoi yo-yo!
Dal disegno – realizzato oggi sui ricordi di ieri – si evince come il mio stile fosse già così personale da non capire proprio mai perchè la gente mi dicesse “ma ti piace Dragobbòll?”. In questa tavola a fumetti – racchiusa probabilmente nelle copie del catalogo dell’evento, Yoyo-Man sfida il suo più grande nemico… (state pronti, eh)… YOYO-RAP! Siamo nel momento topico della battaglia, i due sfidanti solo al centro della città, immobili in atteggiamento di sfida, pronti a lanciarsi in combattimento, mentre i cittadini col fiato sospeso assistono ai margini della strada. Il clima è teso come una corda di violino, quando YoYo-Man rompe l’atmosfera: “Che mal di pancia! Devo fare la cacca!!” e corre via abbandonando il combattimento, rotolo alla mano.
Per la cronaca, quella tavola vinse il secondo premio (ve lo avevo anticipato!), ma solo perchè erano previsti tre primi premi e noi eravamo in quattro. Ah, già. più una menzione speciale per una ragazza che aveva disegnato Condom-Man. Sì, aveva due bocce da paura.
Così Yoyo-Man finisce in un cassetto. O quantomeno solo le sue armi e il suo volto: il fisico, inopportunamente ripulito e “riadattato”, diventerà il corpo di un altro mio eroe sfigato: SMOG! Ma questa è un’altra storia.

the Marius

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