Shade: Amargura
Lo avevo annunciato qui e vi avevo detto di cosa si trattava qui.
Chi di voi mi segue da un po’ sa di cosa sto parlando se dico Shade. L’ombra protagonista di molti miei lavori “serii” è tra i miei primi personaggi e di sicuro il più longevo. Lo disegnai per la prima volta nel ‘96 o nel ‘97, credo, e durante gli anni ha cambiato vari look per poi ritornare in una versione molto simile alle origini. Dopo un paio di prove di continuity, in cui ho scritto e disegnato varie volte le sue avventure (la seconda stesura dovrebbe essere all’incirca di una decina di volumi di almeno 10-12 tavole l’una) ho deciso che avrei sottoposto all’occhio dei lettori -almeno fino a quando non avrei avuto la seria probabilità di pubblicarne i volumi- soltanto delle storie autoconclusive che mostrano “avvistamenti” di Shade e lo sottopongono a varie ottiche differenti.
Chi di voi mi segue da un po’ sa di cosa sto parlando se dico Shade. L’ombra protagonista di molti miei lavori “serii” è tra i miei primi personaggi e di sicuro il più longevo. Lo disegnai per la prima volta nel ‘96 o nel ‘97, credo, e durante gli anni ha cambiato vari look per poi ritornare in una versione molto simile alle origini. Dopo un paio di prove di continuity, in cui ho scritto e disegnato varie volte le sue avventure (la seconda stesura dovrebbe essere all’incirca di una decina di volumi di almeno 10-12 tavole l’una) ho deciso che avrei sottoposto all’occhio dei lettori -almeno fino a quando non avrei avuto la seria probabilità di pubblicarne i volumi- soltanto delle storie autoconclusive che mostrano “avvistamenti” di Shade e lo sottopongono a varie ottiche differenti.
Nei mesi di dicembre e gennaio mi misi al lavoro, dopo molto tempo, di un fumetto lungo, e stranamente ricominciai con Shade. Nasce così Amargura (amarezza) che si inserirà perfettamente nelle trame totali di Shade come “nodo gordiano” della storia.
the Marius














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